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Origini della Ferratura

Origini della Ferratura

La necessità di ferrare i cavalli nasce a seguito dell’addomesticazione, che ha comportato per il cavallo notevoli modificazioni in termini di stazza e l’impiego in attività faticose, da eseguire magari su terreni duri.

Ciò che allo stato brado si verifica in maniera naturale, e cioè l’equilibrio fra l’usura e la ricrescita dell’unghia, è divenuto un problema che ha accompagnato la storia del rapporto fra l’uomo e il cavallo.

Nonostante i numerosi e a volte fantasiosi tentativi fatti ancora oggi, non esiste al momento soluzione migliore e più efficace di quella rappresentata dai ferri.

Nonostante l’enorme mole di studi e l’interesse dimostrato per il mondo equestre è pressoché certo che né i Greci né i Romani avessero previsto il ricorso alla ferratura, anche se dovevano esistere dei “progenitori” dei ferri, utilizzati però solo in condizioni particolari.

A testimonianza di questi primi, rudimentali tentativi di rimediare alla naturale erosione dello zoccolo, gli scavi archeologici hanno portato alla luce l’ipposandalo, o solea ferrea, una lastra in ferro con i bordi laterali rialzati e dotati di buchi per far scorrere dei lacci che assicurassero questo marchingegno allo zoccolo del cavallo.

Le tombe dei Galli e dei Celti ci hanno invece restituito ciò che ci consente di assegnar loro, con quasi assoluta certezza, la paternità dell’idea del ferro di cavallo come lo conosciamo noi oggi.

Un’idea poi ripresa e perfezionata dai Romani, che appiattirono ulteriormente i ferri e iniziarono a utilizzare, per il fissaggio all’unghia, chiodi con gambo e testa quadri, che non danneggiavano gli strati interni dello zoccolo.

La ferratura fu poi ulteriormente perfezionata nel corso dell’età medievale.

Scuole di Ferratura

Il Rinascimento vede la fioritura della manualistica sulle tecniche di mascalcia – con la nascita delle diverse correnti di pensiero e delle prime, inevitabili, polemiche in merito – soprattutto presso gli italiani e i francesi.

Tra l’altro, in Italia, ed esattamente a Pinerolo, esiste una vera e propria Scuola di Mascalcia che forma validi maniscalchi.

In Inghilterra invece nel 1800 sono stati fondati dei veri e propri Albi di maniscalchi e per quanti volessero accedervi c’è da superare un rigoroso esame, anche considerando che la specifica legislazione prevede pene severe per chi, non essendo qualificato, si dedichi alla mascalcia.

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