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Corse al Trotto

Corse al Trotto

Già nel corso del ‘500, in diverse zone del vecchio continente, in occasione di feste e fiere venivano organizzate gare di velocità per cavalli, dalle quali derivano le attuali competizioni con il driver seduto sul sulky – sport del trotto –.

Le gare di trotto e galoppo, molto costose per via dei costi riconducibili al mantenimento, all’addestramento e all’allenamento richiesti da un cavallo da corsa, muovono un giro d’affari enorme in tutto il mondo, grazie alle scommesse: questo, oltre alla spettacolarità delle gare in sé, costituisce uno dei motivi principali per cui gli ippodromi sono spesso stracolmi di gente entusiasta.

La distanza da coprire nelle corse al trotto varia dai 1600 ai 3400 mt e i partecipanti – i nomi dei cavalli e dei driver vanno preliminarmente comunicati per poi essere affissi all’interno dell’ippodromo e nelle agenzie di scommesse – sono al massimo 16.

Come già detto in precedenza, il driver, cioè il conducente, prende posto sul sulky, un calessino a due ruote dotate di pneumatici, leggerissimo.

Soprattutto in Francia vengono invece organizzate anche gare di trotto montato, le “montées”, che hanno luogo su percorsi dalla lunghezza variabile e compresa fra i 1600 e i 2600 mt.

Nelle corse al trotto la partenza è lanciata e non da fermo, con i cavalli allineati che seguono nella parte iniziale della pista una barriera trainata da uno speciale veicolo.

La partenza lanciata nei casi di gare ad handicap non viene effettuata in quanto alcuni concorrenti, che hanno maggiori probabilità di vittoria, corrono su distanze diverse e a volte zavorrati da pesi.

Il cavallo vincente si aggiudica il montepremi messo in palio dagli organizzatori, anche se a volte, per determinare un vincitore certo si richiede l’uso del foto-finish, il fotogramma della linea d’arrivo dal quale è possibile stabilire la classifica finale.

Se anche il foto-finish non riesce a fugare i dubbi, si parla di parità, con il montepremi suddiviso tra i concorrenti che hanno tagliato contemporaneamente il traguardo.

Da considerare è che se, durante la gara, un cavallo “rompe” l’andatura e passa al galoppo, viene automaticamente squalificato.

Sempre a proposito di andature, negli Stati Uniti ai normali trottatori si sostituiscono spesso i cosiddetti “pacer”, cavalli che hanno un trotto laterale anziché diagonale.

Per i trottatori sono previsti 6 giorni di allenamento prima della gara.

Nei primi 4 giorni i cavalli vengono allenati su una distanza di circa 14 km da percorrere con un ritmo non frenetico, mentre i restanti due gironi sono dedicati alla velocità, con tracciati di 4 km coperti a trotto veloce.

Durante gli allenamenti il sulky utilizzato è molto più pesante, per aiutare il cavallo a sviluppare una maggiore resistenza allo sforzo.

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