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Maltrattamenti sui Cavalli

Maltrattamenti sui Cavalli

La realtà delle cose difficilmente si conforma ai buoni principi espressi a parole.

Seguendo questo assunto, è bene notare come tantissimi addestratori o semplici proprietari di cavalli propagandano per il cavallo un trattamento umano, predicando accortezze e comportamenti lodevoli; poi, però, nel concreto delle relazioni di tutti i giorni queste esemplari condotte, al riparo da sguardi indiscreti, rimangono solo teoria.

Esistono poi, fortunatamente, altre tipologie di persone che ammettono l’intrinseca natura egoistica della relazione uomo-cavallo, e che però si impegnano affinché le imposizioni dell’uomo sul cavallo avvengano nel modo più dolce e meno violento possibile.

Origini della Violenza

Le violenze ed i maltrattamenti sui cavalli hanno origini antiche.

Nell’antichità per domare un cavallo e sottometterlo al volere dell’uomo era diffuso un semplice metodo: fiaccarne la volontà a bastonate.

Antichi scritti sulla doma del cavallo ne sono testimonianza.

I motivi di questa violenza sono dovuti al fatto che si trattava di epoche molto più violente di quella odierna, ma anche al fatto che si tratta di un metodo estremamente efficace.

Per questo motivo purtroppo non è scomparsa del tutto l’abitudine a piegare la volontà del cavallo ricorrendo all’uso del bastone, anche se per fortuna la tendenza è ad un trattamento del cavallo che non sfoci mai nella violenza.

Stare all’Aperto

Per prima cosa chi voglia realmente trattare con dolcezza il proprio cavallo deve conoscere attentamente la sua natura.

In questo modo si potranno comprendere tanti fattori, spesso trascurati.

Avete mai riflettuto sul fatto che il cavallo è un animale da branco?

Ovviamente tutti lo sanno, ma pochi si preoccupano di lasciare libero il proprio cavallo di interagire con i propri simili.

Il cavallo trascorre la maggior parte del tempo chiuso in un box di pochi metri quadrati.

E sappiamo come molti cavalli sviluppino delle stereotipie proprio a causa dello stress dovuto allo stare continuamente rinchiusi.

Ma il problema non è limitato ai cavalli che sviluppano il ballo dell’orso, il ticchio d’appoggio, o altri vizi di stalla: tutti i cavalli mal sopportano di stare rinchiusi nel box e preferirebbero trascorrere la loro vita all’aria aperta ed insieme agli altri cavalli.

Quindi il buon proprietario di cavalli deve assicurarsi che il proprio animale trascorra più tempo possibile all’aperto ed in compagnia di altri cavalli.

Attività Consone alla Sua Natura

Il vero amante dei cavalli deve rispettare la natura del cavallo, e cercare di gravare su quest’ultimo il meno possibile.

Il cavallo per sua natura è portato a riconoscere un soggetto dominante, come è l’uomo, e ad assecondarne i voleri.

Certamente però non si deve approfittare di questa disponibilità, facendo compiere al cavallo attività che vanno contro la sua natura.

Camminate e piccole corse sono attività che il cavallo svolge seguendo la sua natura, mentre per altri esercizi non si può certo dire la stessa cosa.

Frusta e Morso

Fruste e morsi sono strumenti utili ed importanti, ma che non vanno utilizzati senza riflettere.

Addirittura esistono correnti di pensiero che scelgono di non utilizzare né morsi né tantomeno fruste, poiché sono ritenuti strumenti di violenza veri e propri.

Tuttavia bisogna non essere ipocriti e riconoscere che per garantire la sicurezza di cavaliere, di cavallo, e di chi sta intorno forse è meglio utilizzarli.

Si tratta pur sempre di condurre un animale di centinaia di chili, molto potente, e che si impaurisce facilmente.

Senza dubbio morso e frusta sono strumenti che mirano a provocare un dolore al cavallo, non bisogna negarlo.

E’ consigliabile quindi averli sempre pronti, ma utilizzarli con consapevolezza, cercando di moderare la forza applicata, e limitandone l’uso ai casi strettamente necessari.

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