Home / Sport / Sport Equestri / La Pressione

La Pressione

La Pressione

La “pressione” è quel metodo di insegnamento basato sull’eliminazione di stimoli fastidiosi al cavallo al verificarsi del comportamento desiderato.

Si tratta cioè di dare al cavallo dei piccoli e continui piccoli fastidi che cessano non appena il cavallo compie l’azione che si vuole far eseguire.

Il fastidio da dare al cavallo non deve essere mai doloroso, si tratta solo di un disturbo.

L’esempio classico sono dei piccoli e continui colpi di bacchetta dati al cavallo fino al compiersi dell’azione che noi vogliamo.

L’importante è che il fastidio si arresti non appena il cavallo compie l’azione richiesta. In questo modo per il cavallo sarà semplice arrivare a capire cosa da lui desideriamo, ed in futuro compirà l’azione al nostro comando, senza dover più ricorrere alla pressione.

Esempio: Andare Avanti

Il caso tipico in cui si utilizza la pressione come strumento educativo è nell’addestramento ad andare avanti.

In questo caso si può utilizzare una capezza di corda che quando tirata vada a far pressione sulla nuca del cavallo.

Tirando la corda assicurata alla capezza si andrà in questo modo a dare dei piccoli e continui leggeri colpetti sulla nuca del cavallo.

Tali continui colpetti dovranno essere molto frequenti e non dovranno mai essere dolorosi, ma solamente indurre un fastidio al cavallo.

Non appena il cavallo accennerà a muoversi in avanti i leggeri strattoni della corda dovranno cessare.

Ripetendo più volte l’esercizio presto il cavallo imparerà qual è il comportamento che da lui ci si aspetta, e basterà un minimo gesto per farlo muovere in avanti.

La Giusta Pressione

E’ corretto che lo stimolo fastidioso, se il cavallo non compie nessuna reazione, aumenti.

Ma qui entrano in gioco le capacità dell’addestratore, infatti la giusta misura è d’obbligo. La pressione infatti non deve essere mai eccessiva per diversi motivi:

  • Una pressione di bassa intensità lascia ampio margine per essere aumentata, e questo il cavallo arriverà a capirlo. Una pressione di più bassa intensità è un chiaro segnale al pari di una pressione maggiore, ma in più trasmette anche il messaggio che in caso di mancata risposta si eserciterà una pressione maggiore.
  • Una pressione troppo elevata può ingenerare un rapporto errato con l’addestratore, timore, ed associazioni sbagliate da parte del cavallo.

 

Efficacia della Pressione

A chi non è capitato di vedere gestire un cavallo con continui strattoni del cavaliere, senza che il cavallo abbia la minima voglia di effettuare quanto richiesto?

E’ una situazione all’ordine del giorno, tuttavia è una situazione che con un buon addestramento di base non dovremmo vedere.

Il cavallo infatti è un animale da branco che è per natura portato a riconoscere una figura dominante.

L’uomo con l’addestramento consolida questo naturale comportamento del cavallo divenendo la sua figura di riferimento.

Un buon addestramento quindi permette al cavallo di avere ben chiaro chi comanda, che determina anche la sua serenità e tranquillità, e di avere dei segnali ben chiari di cosa ci si aspetta da lui.

La situazione di un cavallo che tira in continuazione e non obbedisce al proprio cavaliere è pertanto un chiaro segnale di un addestramento non corretto.

Il ricorso alla pazienza ed al meccanismo del pressione permette di ottenere ottimi livelli di obbedienza e di comunicazione col cavallo, che ad un minimo cenno capirà quale comportamento desideriamo da lui.

L’efficacia della pressione risiede proprio nel fatto che se ben eseguita permette di comunicare col cavallo insegnandogli cosa vogliamo che faccia.

Una volta imparate le nostre richieste il cavallo le eseguirà al primo comando, senza dover ricorrere nuovamente alla pressione.

About onlygio

Informatico, idealista, curioso

Comments are closed.

Scroll To Top