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Esercizi nel Dressage

Esercizi nel Dressage

La volta è l’esercizio base del dressage.

Quando il cavallo esegue la volta sposta lo sguardo nella direzione che sta per prendere, inclinando allo stesso tempo testa e corpo verso l’interno della curva che sta per effettuare.

Fondamentali per questa manovra risultano le indicazioni fornite dal cavaliere attraverso le proprie gambe.

Per facilitare il cavallo ed ottenere un’esecuzione perfetta sarebbe consigliabile alternare due, tre giri di volta con un cambio trasversale.

Tendenzialmente portato a procedere leggermente di traverso – in quanto, come l’essere umano, in possesso di un lato dominante, destro o sinistro che sia –, al cavallo va imposto di avanzare in linea retta, soprattutto durante il dressage, esercitando identica pressione sulle redini che governano i due lati.

Esercizi Base

L’esercizio del piazzato consiste nel far fermare il cavallo, che deve mantenere poggiate le due coppie di zoccoli, distribuendo in tal modo al meglio il proprio peso sugli arti.

Nell’indietreggio, invece, si richiede che il cavallo vada indietro: per far sì che questo accada, il cavaliere spinge il cavallo a procedere e, quando questo sta per farlo, tira a sé le redini, come se volesse fermarlo.

Durante il dressage è richiesto che anche nell’indietreggiare il cavallo mantenga una linea retta.

Gli esercizi del dressage prevedono anche l’esecuzione di rotazioni, da effettuare sia con gli anteriori che con i posteriori: con due passi deve essere tracciato un quarto di giro.

Vengono richiesti anche esercizi che si effettuano in altre discipline, quali la figura ad otto – che prevede di tracciare due circonferenze tangenti –, e la figura ad S, con una mezza volta a destra seguita da una mezza volta a sinistra.

Esercizi Avanzati

Oltre a quelli sin qui descritti esistono anche esercizi di livello avanzato, quali la piroetta – usando come perno il posteriore, il cavallo esegue un giro di 360° intorno al posteriore interno –, il travers – movimento laterale eseguito con il cavallo che mantiene la testa rivolta verso la recinzione del maneggio e lo sguardo spostato nella direzione in cui effettua il movimento –, e i suoi derivati renvers e appuyement, lo schalten – estremamente complesso, prevede che il cavallo prima avanzi per poi indietreggiare per lo stesso numero di passi –, il contro galoppo e l’appoggiata al galoppo, che richiedono enorme esercizio, applicazione e il raggiungimento di grande affiatamento da parte del binomio cavallo-cavaliere.

Fra le Arie d’Alta Scuola una delle più complesse e fisicamente impegnative è senza dubbio il piaffe, da eseguire al trotto e che richiede grande sforzo dei posteriori, in cui ogni coppia di arti diagonali si alza e si abbassa, alternandosi, mantenendo la stessa cadenza.

Anche il passage mette notevolmente sotto sforzo i posteriori, essendo un trotto molto rilevato e riunito, da effettuare con anteriori molto elevati e con grande flessione del ginocchio e dei garretti.

Le prove di dressage di livello molto alto, quali ad esempio il “Prix St. George”, richiedono l’esecuzione di numerose transizioni, cioè passaggi da un’andatura all’altra, e la preparazione di una ripresa creata dal cavaliere, nel cosiddetto Kur o freestyle, che si basi sui movimenti obbligatori della categoria e che sia accompagnata da una colonna sonora adeguata.

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