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Caratteristiche del Cavallo Irlandese da Tiro

Caratteristiche del Cavallo Irlandese da Tiro

Senza dubbio la più duttile e versatile fra le razze da tiro pesante, l’Irlandese da Tiro è stato per secoli al servizio dell’agricoltura con i più svariati compiti, dal tiro dell’aratro al trasporto di contadini e cacciatori.

In possesso, caso raro fra i cavalli da tiro pesante, di insospettabili doti di saltatore, le giumente di Irlandese da Tiro, accoppiate con stalloni Puro Sangue Inglese producono il ricercatissimo Hunter Irlandese che, come suggerisce la stessa denominazione, si rivela un ottimo soggetto per la caccia e per il salto ostacoli.

La Nascita della Razza dell’Irlandese da Tiro

Le origini della razza appaiono ancora oggi non del tutto chiare e le ipotesi esistenti sono fra loro contrastanti.

Quelle più attendibili ci informano del fatto che, in generale, primi cavalli sull’isola furono i pony introdotti dalla popolazioni celtiche.

Da questi si sviluppò in seguito il pony Connemara che, incrociato agli albori del Medioevo con esemplari di provenienza berbera-spagnola, diede vita al progenitore dell’attuale Irlandese, che si trasformò in razza da tiro a seguito del contatto con i poderosi cavalli fiamminghi e francesi giunti in Irlanda a seguito dell’invasione Normanna di fine VIII secolo.

La successiva conquista dell’isola da parte degli inglesi alla fine del XII secolo permise il nuovo incrocio con razze pesanti.

Le fattrici frutto di queste commistioni genetiche furono poi rinsanguate con l’apporto di sangue orientale e andaluso, che contribuirono a migliorare l’estetica e le andature del primitivo Irlandese da Tiro.

A completare il processo evolutivo della razza sono intervenuti nel corso dei secoli e fino all’Ottocento una serie di fattori specifici, tra i quali la conformazione calcarea dei suoli irlandesi e il clima mite dell’isola – di cui ha beneficiato soprattutto la struttura ossea –, e la passione tutta irlandese per le battute di caccia, che hanno incoraggiato il già innato talento dimostrato dall’Irlandese nel superamento di ostacoli e barriere, forgiando in tal modo un carattere deciso coraggioso.

A incidere profondamente sulla storia di questa razza sono stati i lunghi periodi di carestia e crisi che hanno attanagliato l’Irlanda nella seconda metà del XIX secolo.

A seguito di questi eventi, il numero degli Irlandesi da Tiro calò in maniera repentina e drastica, sino quasi a metterne a repentaglio la prosecuzione della specie.

Quando però la situazione economica del Paese tornò a stabilizzarsi, la richiesta di cavalli fu tale che gli allevatori non riuscirono a farvi fronte.

La prospettiva di buoni guadagni li spinse a importare in massa Clydesdale e Shire che, incrociati con gli esemplari superstiti di Irlandesi da Tiro, diedero origine in quest’ultimo a gravi tare morfologiche.

A porre rimedio a questo danno giunsero i sovvenzionamenti statali, che permisero nel 1904 l’avvio di un programma sistematico di miglioramento con il ricorso a stalloni Puro Sangue Inglese selezionatissimi, che favorirono l’aumento di potenza e velocità, e nel 1917 l’istituzione dello Stud Book della razza.

Specifiche del Cavallo Irlandese da Tiro

Solitamente alto al garrese fra i 152 e i 173 centimetri, l’Irlandese da Tiro accetta mantelli baio, baio scuro, grigio, sauro e morello, spesso marcati di bianco.

Se messa in relazione alle dimensioni generali del cavallo, la testa si presenta di taglia piccola, con profilo rettilineo, fronte molto ampia sormontata da orecchie affusolate e ben distanziate.

Gli occhi sono molto grandi, ed esprimono intelligenza e dedizione al lavoro, caratteristiche tipiche della razza.

Il collo si presenta mediamente lungo, forte e perfettamente arcuato.

Il garrese, di discreta conformazione, è piuttosto pronunciato e arretrato.

Le spalle, nei soggetti del passato eccessivamente dritte, ora appaiono lunghe, slanciate, massicce e ben inclinate.

Il dorso è lungo e dritto, con groppa spiovente.

Ad una visione generale la cassa toracica è di forma ovale.

La coda ha un’attaccatura piuttosto alta.

Gli arti sono perfettamente appiombati e solidissimi, nettamente migliorati a seguito dell’eliminazione del difetto del ginocchio montonino.

Gli avambracci, ottimamente saldati alle spalle, si presentano lunghi.

I garretti sono ben proporzionati e seguiti da tendini robusti.

E gli arti, nel complesso massicci con piedi ampi e arrotondati, sono dotati di un’unghia piuttosto morbida e sensibile.

Impieghi dell’Irlandese da Tiro

Particolarmente apprezzato per il suo carattere tranquillo e per l’innato spirito collaborativo, l’Irlandese da Tiro – un cavallo rustico e frugale – è tuttora ampiamente utilizzato in agricoltura, come mezzo di trasporto e nell’esercizio delle discipline venatorie.

Ottimo soggetto sportivo, l’Irlandese da Tiro rivela una particolare predisposizione al salto, come dimostrano i numerosissimi stalloni britannici regolarmente iscritti alle competizioni di salto.

Dall’incrocio tra fattrici di razza Irlandese da Tiro e Puro Sangue Inglesi è scaturito l’Hunter Irlandese, soggetto particolarmente adatto alla caccia ed eccezionale saltatore.

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