Il consumo di carne di cavallo è un tabù in alcuni paesi, mentre altri ne sono grandi consumatori.
Gli animalisti da anni auspicano il divieto della macellazione equina o almeno maggiori tutele per evitare ai cavalli inutili sofferenze.
Negli Stati Uniti d’America gli animalisti hanno subito un durissimo colpo. Un’iniziale vittoria contro la macellazione dei cavalli si è trasformata in un boomerang finendo per avere risultati disastrosi per gli animali.
Cibarsi di carne di cavallo in alcuni paesi è considerata una pratica inumana, mentre altrove è ritenuto più che normale. Tali differenze si spiegano soprattutto con i dettami delle varie religioni.
L’Italia è uno dei paesi in cui si consuma più carne di cavallo. Curiosamente però in Italia non si allevano cavalli per uso alimentare. Per questo motivo sono ingenti le importazioni che il nostro paese fa di carne di cavallo da tutta Europa e non solo.
Il furto di cavalli è un problema non di poco conto in Italia. I cavalli vengono rubati da maneggi e centri ippici per finire macellati in mattatoi clandestini. Il furto di cavalli costituisce un problema anche per la sicurezza alimentare della carne, che in questo modo sfugge ad ogni controllo.
Movimenti animalisti si battono da anni per far vietare il consumo di carne di cavallo. Se ciò pare improbabile, è importante almeno cercare di ridurre le sofferenze inutili in caso di macellazione.