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Equitazione: Esercizi Base

Equitazione: Esercizi Base

Come negli altri sport, anche in equitazione l’allenamento è fondamentale.

Solo cavalcando con frequenza acquisiremo naturalezza, scioltezza e morbidezza nei movimenti.

Allenandoci con costanza inizieremo a sentire come il cavallo risponda ai nostri comandi quasi fosse un’estensione del nostro corpo, ed avremo modo di affinare via via la nostra tecnica e la nostra forma.

In equitazione l’ideale sono allenamenti frequenti ma di breve durata.

Una lezione può ad esempio durare circa un’ora, compresa la fase di riscaldamento e quella di defaticamento.

Oltre l’ora di allenamento infatti l’attenzione cala e sia cavallo che cavaliere sono meno ricettivi.

Dormendoci sopra si avrà poi l’opportunità di ripensare alla lezione e di immagazzinare le informazioni acquisite, pronti per la prossima lezione in cui affinare ulteriormente quanto appreso.

Esercizi di Base

In equitazione gli esercizi di base sono molto importanti. Un buon istruttore vi ci farà tornare sopra finché la vostra padronanza non sarà totale.

Imparare alla perfezione questi esercizi permette infatti di:

  • Avere le basi per svolgere esercizi anche molto più complessi.
  • Ottenere un controllo ottimale del cavallo.

 

Nell’eseguire gli esercizi di base l’andatura dovrà essere costante e la posizione in sella sempre perfetta.

Solo quando la nostra forma e la nostra sicurezza saranno assolutamente impeccabili si potrà passare ad esercizi più complessi.

In fondo stiamo gettando le basi per tutto ciò che seguirà, ed ottime fondamenta rappresentano la chiave per riuscire bene in tutto ciò che ancora dobbiamo affrontare.

Durante gli esercizi la direzione di marcia viene definita “a mano destra” quando il centro del campo è alla nostra destra, e “a mano sinistra” nel caso opposto.

Tutti gli esercizi di base vanno svolti sia a mano destra che a mano sinistra, cercando di arrivare ad un controllo totale in entrambe le direzioni di marcia.

Il Circolo

Eseguire dei circoli di circa 20 metri di diametro, all’interno del rettangolo di lavoro, è un esercizio base.

Tuttavia sarà necessaria molta pratica e tecnica per arrivare a disegnare delle circonferenze perfette.

In questo esercizio il corpo del cavallo deve flettere seguendo la curvatura del cerchio che stiamo descrivendo.

I movimenti devono essere fluidi e morbidi.

Durante questo esercizio risaltano la giustezza nell’utilizzo degli aiuti e la correttezza della posizione a cavallo.

Una volta che ci si trova a proprio agio ed in posizione corretta con il circolo da 20 metri, sarà opportuno affrontare circoli di dimensioni via via più piccole: prima 15 metri, poi 10.

Col diminuire delle dimensioni del circolo ci si accorgerà come le cose diventino più complesse.

Il cavallo dovrà flettere sempre di più il suo corpo, ed il cavaliere dovrà avere un ottimo assetto per eseguire l’esercizio alla perfezione.

L’Otto

Altro esercizio classico di base è eseguire un 8 con il cavallo.

Si tratta quindi di descrivere due circonferenze con un cambio di direzione tra un circolo e l’altro, proprio come se stessimo disegnando il numero 8 senza staccare la penna dal foglio.

In questo esercizio la difficoltà aumenta rispetto al semplice circolo: con il cambio di direzione sarà più difficile eseguire delle circonferenze perfettamente tonde e di egual misura.

Eseguendo l’otto bisogna inoltre tenere a mente che nelle traiettorie non dovranno mai essere presenti dei tratti dritti: si tratta di due circonferenze tangenti, che non presentano pertanto rettilinei.

In un’esecuzione perfetta il cavaliere deve rimettere dritto il cavallo un istante prima di cambiare direzione al centro della figura.

Il cavallo dovrà flettere il suo corpo seguendo sempre la traiettoria, pertanto al cambio di direzione dovrà accompagnarsi anche un cambio della flessione del corpo dell’animale in direzione opposta.

La Serpentina

La serpentina altro non sono che dei mezzi circoli uniti tra loro da una linea dritta.

Ogni mezzo circolo deve essere effettuato nella direzione opposta rispetto al precedente.

Si viene quindi a descrivere una vera e propria serpentina, una sorta di grande lettera “S”.

Un elemento da considerare mentre si esegue una serpentina è che sui tratti rettilinei il corpo del cavallo deve essere parallelo alla direzione e perfettamente diritto: non deve né rimanere incurvato come nel mezzo circolo precedente, né deve anticipare la curva che lo attende.

Anche in questo esercizio, via via che si prende confidenza, si può provare ad incrementare il livello di difficoltà.

Passando da una serpentina a 3 curve ad una a 4 o 5 curve lo spazio a disposizione per ogni mezzo circolo si riduce, richiedendo maggiore flessione al cavallo e maggiore abilità ed equilibrio al cavaliere.

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