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Capacità Intellettive e Mnemoniche

Capacità Intellettive e Mnemoniche

Misurare l’intelligenza degli animali è compito arduo.

Purtroppo non è stata mai elaborata una teoria organica dell’intelligenza, essendo il suo campo d’espressione sterminato e mutevole.

Del resto, la straordinaria eterogeneità di specie animali rende il quadro complessivo molto articolato, ed è quasi impossibile trovare un metro di confronto.

Dimensioni del Cervello

Nella continua ricerca di un metodo per misurare le capacità intellettive delle varie specie animali alcuni studiosi sono giunti ad affermare che indice d’intelligenza di una specie è il rapporto fra il peso della massa cerebrale ed il peso corporeo.

Tale semplificazione però è da ritenersi eccessiva e non valida in molti casi.

Infatti le capacità di un cervello non sono date tanto dal suo peso, quanto da molti altri fattori più complessi, come il numero di interconnessioni tra i neuroni.

Cos’è l’Intelligenza?

Alla domanda su cosa sia l’intelligenza faticheremmo a rispondere prontamente ed in modo esauriente.

L’intelligenza in fondo è una definizione prettamente umana di qualcosa di intangibile.

Essendo poi tale definizione di derivazione umana è facile capire come sia poco sensato applicarla in modo generico a tutti gli animali.

Chi ci dice, ad esempio, che noi uomini siamo più intelligenti ed evoluti delle formiche?

Al mondo le formiche sono molto più numerose di noi umani, vi è un rapporto addirittura di milioni di formiche per ogni uomo.

Esse sono poi organizzate socialmente ad altissimi livelli, e sanno come vivere nel rispetto dell’ambiente – al contrario di noi uomini –.

Sicuramente è quindi possibile affermare che non esiste un sistema cross-specie sempre valido per misurare e confrontare l’intelligenza.

Un Buon Compromesso

Per valutare il grado di intelligenza delle varie specie alcuni studiosi sono arrivati ad una definizione di intelligenza che costituisce un buon compromesso, pur nella consapevolezza che il confronto tra specie diverse non è sempre sensato: “l’intelligenza è come un animale utilizza le esperienze precedenti per risolvere nuovi e diversi problemi”.

Perché si Dice che il Cavallo è Stupido?

Si sente spesso affermare che il cavallo è un animale stupido.

Una delle motivazioni addotte è che se il cavallo fosse realmente intelligente si renderebbe conto della sua forza e non si farebbe certo sottomettere dall’uomo, che è un essere assai più debole.

Ciò che più colpisce è il grado di sottomissione umana che il cavallo è disposto ad accettare, infatti il cavallo è disposto ad accettare senza reagire anche comportamenti molto violenti.

La spiegazione di questo comportamento remissivo del cavallo è da cercare però non tanto nella sua scarsa intelligenza, quanto nel fatto che è un animale che tollera, naturalmente, la presenza e la compagnia di esseri dominanti: dallo stallone alfa del branco, fino all’uomo.

Capacità Mnemoniche

Un’importante componente dell’intelligenza è sicuramente la memoria.

Infatti un buona memoria permette all’animale di avere a disposizione un ottimo database di informazioni da cui attingere per risolvere i nuovi problemi che si presentano.

Non è detto che buona memoria equivalga a una spiccata intelligenza, ma memoria ed intelligenza sono sicuramente correlate.

Il cavallo è dotato di ottima memoria, anche a distanza di molti anni.

Gli etologi ritengono che la buona memoria del cavallo sia dovuta in gran parte al fatto di essere un animale preda.

Il cavallo infatti è un erbivoro che in natura è cacciato da predatori carnivori.

Pertanto ogni rischio corso ed ogni errore commesso deve rimanere ben impresso nella mente del cavallo, perché se dovesse ripetersi potrebbe essere fatale.

In particolar modo la capacità di memorizzazione del cavallo è molto alta quando si tratta di pericolo o di cibo.

Si capisce come questo meccanismo naturale sia volto a favorire la sopravvivenza del cavallo: evitando i pericoli e ricordandosi al meglio dove può trovare il cibo.

L’uomo ha compreso da tempo questo meccanismo ed infatti sa benissimo come, per insegnare al cavallo, le leve del premio in cibo o del dolore siano efficacissime.

La buona memoria del cavallo, però, in alcuni casi può essere un problema.

Infatti un’associazione sbagliata effettuata dal cavallo od un trauma subito possono essere molto difficili da rimuovere.

Pertanto è bene che, sia in addestramento, sia durante la vita di tutti i giorni, chi sia avvicina al cavallo sia una persona preparata e che conosce i meccanismi con cui il cavallo ragiona.

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